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Home Percorsi di visita nel Museo Suppellettile in bronzo
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Collezione

Suppellettile in bronzo

Selezione del vasellame in bronzo principalmente rinvenuto a Pompei e ad Ercolano; il repertorio alquanto vario, con creazioni originali e rielaborazioni di forme più antiche, documenta i diversi modi di impiego del vasellame, adoperato in cucina e durante il banchetto.

Storia e formazione: nella sezione è esposta una selezione del vasellame in bronzo principalmente rinvenuto nei centri vesuviani di Pompei ed Ercolano. Il mondo romano ha restituito una grande quantità di vasellame bronzeo: accanto ad oggetti di notevole valore artistico frutto di una manodopera altamente specializzata, vi sono molti reperti di qualità più modesta, in grado però di offrire una precisa dimensione del vivere quotidiano. La Campania nel I sec. d.C. ebbe un ruolo di primo piano nella produzione dei vasi di bronzo, l’impiego del tornio utilizzato per dare al vaso una forma specifica e non solo per il ritocco della superficie, insieme ad un maggiore impiego della tecnica della fusione rispetto alla martellatura, consentirono di realizzare una produzione in serie di ottima fattura e funzionalità, organizzata in officine, con una rete di commerci e di distribuzione esemplare.

Percorso: il repertorio, di cui sono illustrati vari esemplari nella sala, era alquanto vario, con creazioni originali, quali i vasi a paniere e le casseruole, e con rielaborazioni di forme più antiche, di tradizione greca ed ellenistica, come i bacili, le anfore, le brocche trilobate, gli askoi. La grande varietà del vasellame bronzeo rinvenuto nei siti vesuviani testimonia i diversi usi nell’impiego quotidiano. In cucina si adoperavano pentole, caldaie e padelle come attestano le tracce di annerimento da fuoco, mentre per la toletta e la mensa, oltre che per occasioni rituali, venivano impiegati anfore, brocche, patere, secchie e catini, infatti la consuetudine di non adoperare le posate obbligava i commensali a praticare frequenti abluzioni prima, durante e dopo i pasti. Ancora connessi alla cucina ed alla mensa sono gli imbuti, i colatoi, le coppe e le forme da pasticcio. Il vasellame per il banchetto si caratterizza inoltre per la presenza di elementi decorativi su anse e manici. Nei vasi con anse la decorazione principale si trova sull’attacco inferiore, e tra i motivi decorativi predominanti sono i personaggi del corteo dionisiaco, con raffigurazioni di maschere di Sileni, Satiri, Menadi, ma si trovano anche simboli bacchici con cesti di frutta, siringhe, tirsi posti sull’asta dell’ansa. Non mancano poi i personaggi mitologici raffigurati come maschere: Ercole, Tritoni, Sirene, Meduse, Sfingi. Insieme ai temi mitologici si uniscono quelli del repertorio animale e vegetale: foglie d’acanto, palmette stilizzale, boccioli di fiori di loto. Di notevole pregio è una situla con una raffinata decorazione sull’orlo e, all’attacco dell’ansa, rosette ed una bella testina femminile ageminata; all’interno delle anse, entro due cartigli rettangolari è il nome, Cornelia Chelidon, verosimilmente quello della proprietaria.

Ulteriori informazioni
Dati collezione
Bibliografia:

Tassinari 1993.

Collocazione: Primo piano, sala LXXXVII