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Home Percorsi di visita nel Museo Casa del Fauno
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Collezione

Casa del Fauno

I mosaici della Casa del Fauno di Pompei: il nucleo più prezioso della collezione napoletana per qualità e ricchezza figurativa e per la fama seguita alla scoperta.

Storia e formazione: rinvenuti a Pompei tra il 1830 ed il 1832, i mosaici della Casa del Fauno (VI, 12, 2) costituiscono tra i più rilevanti complessi di opere musive dell'antichità. Negli anni successivi, sino al 1840, i mosaici furono asportati dal sito originario per esigenze di conservazione ed infine esposti nelle sale, in cui tuttora si trovano, allestite per l'occasione all'interno dell'allora Real Museo Borbonico.

Percorso: le sale LX, LXI e LXIII del Museo sono dedicate al complesso archeologico che annovera il nucleo più rilevante della collezione dei mosaici, quelli provenienti dalla Casa del Fauno di Pompei. Questa grande abitazione aristocratica, della seconda metà del II sec. a.C., ci ha restituito una vera e propria galleria di quadri ellenistici in pietra, tra i quali il più celebre mosaico pervenutoci dall’antichità, il Mosaico di Alessandro, copia di una famosa pittura ellenistica, forse di Filosseno di Eretria, collocato sul pavimento dell’exedra, l’elegante ambiente di rappresentanza tra i due peristili, ora esposto nella sala LXI, raffigurante una battaglia tra Alessandro Magno a cavallo e Dario III, in fuga sul suo carro. A ricordare l’originaria ispirazione culturale della decorazione della domus vi è, inoltre, lo splendido mosaico con scena nilotica dalla soglia dell’exedra, ora nella sala LX; mentre una serie di emblemata, o “quadretti” con raffigurazioni di tipo prettamente ellenistico, erano posti nelle stanze intorno l’atrio, come la scena marina con pesci, sempre nella sala LX. Di grandissimo interesse è poi l’esposizione nella medesima stanza del cosiddetto “Fauno danzante”, un’elegante statuetta in bronzo, adoperata per decorare l’impluvium dell’atrio. In due vetrine della sala LXIII sono visibili anche alcune oreficerie dalla Casa del Fauno, tra cui una coppia di bracciali in oro a corpo di serpente, e delle suppellettili, tra le quali un braciere ed uno scaldavivande in bronzo. Al muro sono invece appoggiate quattro lastre di rivestimento con Nereide su cavallo marino dal primo peristilio della casa.

Ulteriori informazioni
Dati collezione
Bibliografia:

Sampaolo 1989a; Museo Archeologico 1994; Zevi 1996; Museo Archeologico 1999; Zevi 2000; De Caro 2001a.

Collocazione: Piano ammezzato, sale LX-LXI, LXIII