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Collezione Farnese - Sculture e Ritratti romani

Tra i pezzi di maggiore interesse, esposti in questa sezione, sono il ritratto colossale di Giulio Cesare di età traianea, la cosiddetta Agrippina, un busto colossale di Vespasiano, un busto di Adriano con corazza, un ritratto di Caracalla, la statua colossale di Alessandro Severo in nudità eroica.

Storia e formazione: dall’inizio del collezionismo rinascimentale un tema fondamentale nelle raccolte di antichità era costituito dalle immagini degli imperatori romani, raffigurati sia sulle monete e sulle gemme, sia nei ritratti scultorei. Fino alla metà del XVI secolo si privilegiavano i personaggi di età repubblicana, le cui azioni e qualità erano motivo d’ispirazione per gli uomini illustri delle grandi casate, mentre in seguito si preferì dare più risalto alle figure degli imperatori, manifestazioni di quel potere assoluto più adeguato al sentire dell’epoca. Rispetto ad altri collezionisti i Farnese poterono avvalersi della preziosa collaborazione del loro bibliotecario ed antiquario, Fulvio Orsini, il quale, non solo promosse diversi ed importanti acquisti, ma creò le basi per lo studio dell’iconografia antica che confluì anche in diverse opere a stampa. L’Orsini, confrontando le testimonianze iconografiche, in particolare su monete, ma anche su ritratti e gemme, cercò di ricostruire i volti degli uomini antichi più celebri e, nonostante alcuni errori di identificazione, molte delle conclusioni da lui raggiunte sono da considerarsi ancora valide. I numerosi ritratti scultorei, molti di eccellente qualità, della Collezione Farnese erano esibiti principalmente nella Sala Grande e nella Sala degli Imperatori a Palazzo Farnese, tuttavia pezzi anche notevoli erano disposti in diversi ambienti di studio e rappresentanza. Quando la collezione venne trasferita a Napoli subì diversi restauri: vari busti e sostegni collegati alle teste-ritratto furono sostituiti dallo scultore Carlo Albacini, mentre alcuni torsi loricati acefali furono integrati con teste non pertinenti. Tutto ciò ha comportato non poche difficoltà nell’individuazione dei ritratti appartenenti alla Collezione Farnese.

Percorso: tra i pezzi di notevole interesse, esposti nella sala XXIX del Museo, sono il ritratto colossale di Giulio Cesare di età traianea, proveniente dalla Spolia Christi, la zona dei Mercati e del Foro di Traiano; la cosiddetta Agrippina, un tipo derivante da una statua femminile in bronzo di divinità seduta, verosimilmente un’Afrodite della metà del V sec. a.C. attribuita a Fidia o ad Alcamene. Un busto colossale di Vespasiano, un busto di Adriano con corazza, un famoso ritratto di Caracalla, la statua colossale di Alessandro Severo in nudità eroica.

Ulteriori informazioni
Dati collezione
Bibliografia:

Palais Farnese 1980-1981; Ajello - Haskell - Gasparri 1988; Farnese 1995a; Farnese 1995b; Museo Archeologico 1994; Museo Archeologico 1999.

Collocazione: Piano terra, sala XXIX