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Oggetto archeologico

Erma


Erma di Doriforo (4885)

L'erma, dai cui lati sporgono due barre di forma parallelepipeda, rappresenta un giovane dai tratti vigorosi. La testa, dalla salda e larga ossatura, mostra un'espressione austera. La capigliatura è costituita da ciocche fluide, leggermente arricciate, che, sulla fronte, formano il classico motivo “a tenaglia”. Nella parte anteriore dell’erma, lungo il bordo inferiore, è presente una fascia liscia su cui è incisa un’iscrizione in greco. Si tratta di una delle repliche della notissima opera dell'artista greco Policleto, il Doriforo (il portatore di lancia), conosciuta attraverso le fonti e le numerose copie romane di differente livello artistico. Questa replica, sicuramente una delle migliori pervenuteci, permette di apprezzare in pieno i caratteri stilistici e tecnici della testa, che, fedele al "purismo" augusteo, mantiene la solidità dei volumi e l'eleganza del disegno dei capelli, che doveva avere l'originale. L'iscrizione ricorda che il pezzo fu realizzato da Apollonio di Archia, un'artista ateniese di età augustea. L'erma ornava uno dei quattro angoli del peristilio quadrato, ambiente, di un certo rilievo considerando che si trova al centro del complesso. Tale peristilio presentava un bacino centrale e, agli angoli, quattro fontanine a vasca circolare, dietro ognuna delle quali si ergeva, su un pilastrino di marmo, un busto bronzeo; altre sculture ornavano il portico meridionale e le estremità del bacino.

Ulteriori informazioni
Codici
  Ente competente: Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei
Oggetto
  Definizione: Erma
  Denominazione/Dedicazione: Erma
  Classe e produzione: Scultura
  Identificazione: Doriforo
Localizzazione geografico-amministrativa
  Stato*: Italia
  regione: CAMPANIA
  provincia: Napoli
  comune: Napoli
  Tipologia: palazzo
  Denominazione: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Denominazione spazio viabilistico: Piazza Museo, 19 - 80135
  Denominazione raccolta: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Specifiche: Villa dei Papiri, primo piano - Sala CXVII
Altre localizzazioni geografico-amministrative (reperimento)
  regione: CAMPANIA
  provincia: Napoli
  comune: Ercolano
Altre localizzazioni geografico-amministrative (provenienza)
  regione: CAMPANIA
  provincia: Napoli
  comune: Portici
Altre localizzazioni geografico-amministrative
  Tipo di localizzazione*: luogo di provenienza
Dati patrimoniali
  Numero*: 4885
  Data: 1863-
Modalità di reperimento
  Denominazione dello scavo*: Villa dei Papiri
  Data*: 1753/05/28
Cronologia
  Fascia cronologica di riferimento: sec. I a.C.
  Frazione cronologica: terzo quarto
  Da*: 50 a.C.
  A*: 25 a.C.
  Motivazione cronologica: contesto
Definizione culturale
  Motivazione dell'attribuzione: -------------------------
Rapporto
  Stadio opera*: -------------------------
Dati tecnici
  Materia e tecnica: bronzo/ fusione/ a incisione
  Unità: cm
  Altezza: 54
  Varie: Altezza della testa 26 cm
Dati analitici
  Indicazioni sull'oggetto: Erma maschile; nella parte anteriore, lungo il bordo inferiore è presenteuna fascia liscia su cui è incisa l'iscrizione; sui lati dell'ermasporgono due barre di forma parallelepipeda
  Indicazioni sul soggetto: La testa, dai tratti giovanili e vigorosi, è volta a destra; i capelli,disposti a vortice sulla nuca, si articolano in ciocche ad uncino dallapunta rialzata; sulla fronte le ciocche formano il classico motivo "atenaglia"; la bocca è dischiusa; il petto è nudo
  Lingua: Greco
  Testo:

AΠOΛΛΩNIOS APXIOY AΘHENAIOΣ EΠOΗΣE

  Trascrizione: Apollonios Archiou Athenaios epoese
Conservazione
  Stato di Conservazione: mutilo
Condizioni giuridica e vincoli
  Indicazione generica: proprietà Stato
Fonti e documenti di riferimento
  Bibliografia:

Antichità di Ercolano 1767, tavv. 45-46; Friedrichs 1863, pp. 4-6; Comparetti - De Petra 1883, p. 261, n. 6, tav. VIII, 3; Loewy 1885, pp. 240-241, n. 1341; Brunn 1889, p. 543; Furtwängler 1893, p. 42; Brunn - Brukmann 1888-1911, p. 336; Winter 1900, tav. 78, fig. 4; Mahler 1902, p. 27, n. 37; Guida Ruesch 1911, n. 854; Winter 1912, p. 257, nn. 6-7; Anti 1920-1921, pp. 501-504, fig. 9; Bulle 1922, p. 203; Jucker 1950, p. 42; Lippold 1950, pp. 162-164, 281; Alscher 1956, pp. 12-14, fig. 1; Bieber 1961, p. 178; Arias 1964, pp. 21-25, 130, tavv. VII, VIII, 34; Lorenz 1965, p. 11 n. V.1, p. 52, tav. IV.1; Lorenz 1966, pp. 9, 11; Schefold 1967, pp. 183-185, fig. 80; Hafner 1968, p. 11, fig. 6; Pandermalis 1971, pp. 184-185, 206, n. 51, tav. 84.1; Lorenz 1972, pp. 4-6, tav. I; von Steuben 1973, pp. 11-14, tavv. 1-7; Zanker 1974, pp. 8-9, tav. 31.2; Bianchi Bandinelli - Paribeni 1976, n. 462; Bol 1978, pp. 35, 68-69, 361-362, fig. 5; Giuliani 1980, p. 76; Pollitt 1986, p. 169, fig. 173; Wojcik 1986, pp. 171-173, n. G1, tavv. XC-XCI; Hölscher 1987, pp. 44, 56, fig. 1; Neudecker 1988, p. 148, n. 14.1; Collezioni Museo 1989, I.2, p. 136, n. 195, fig. a p. 137; Kreikenbom 1990, p. 53, nt. 156, pp. 81-84, 88, nt. 338, pp. 89, 94, 100-102, 174, n. III.42, tavv. 172-175; von Steuben 1990, p. 195, figg. 55, 56a-c; Maderna Lauter 1990, p. 373; Stewart 1990, pp. 160, 230, 309, figg. 380-381; Bartman 1992, p. 13; Fittschen 1991, tav. 19.2; Zanker 1992, p. 21, fig. 17; Belli Pasqua 1995, p. 79; Viacava 1994, p. 55, fig. 25; Hartswick 1995, pp. 163, 165, 169, 171, 175, nt. 19, figg. 9.1, 9.6, 9.14; Hallett 1995, pp. 152, 159, nt. 62, figg. 8.12, 8.48-8.51; Meyer 1995, pp. 74-77, 86, 114, nt. 44, figg. 6.23-6.27; Ridgway 1995, p. 194; Stewart 1995, p. 247, fig. 14.3; Zindel 1998, p. 253, n. 1267; Rolley 1999, pp. 31, 407, fig, 15; Muscettola 2000a, pp. 18-19; Ridgway 2000, pp. 252, 279; Ridgway 2002, p. 149, nt. 1, p. 265; Franciosi 2003, p. 37, fig. 11; Queyrel 2003, pp. 163-164; Mattusch 2005, pp. 276-277, 279-282, figg. 5.187-5.190; Eroi e Atleti 2006 p. 120.