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Oggetto archeologico
puteale |
Puteale con corteo dionisiaco (22381)
Il puteale di forma tronco-conica, in argilla rosso scuro, pertinente, probabilmente, ad una cisterna posta a nord del purgatorium, è stato asportato da uno degli ambienti del pastophorion, l'area del santuario destinata ai sacerdoti. La parte inferiore è decorata da incisioni imitanti un muro a blocchi isodomi. Una cornice a doppio toro separa tale parte da quella superiore concepita come una sorta di tholos sorretta da quattro colonne ioniche con capitelli figurati, tra cui si dispongono quattro figure maschili ad altorilievo. Le figure sono rese in modo molto sommario per cui ne resta difficile l'identificazione, ciononostante è possibile determinare che simboleggiano un thiasos dionisiaco a cui partecipa Eracle, che avanza verso destra, brandendo una clava nella destra, mentre con la sinistra regge una corona. Lo seguono un giovane con un vaso ed un altro personaggio dall'andatura incerta, simboleggiata dalla posizione allargata di braccia e gambe; sembra possibile rintracciare in queste due figure isolate il gruppo di Dioniso ebbro che viene sostenuto da un Satiro. L'ultimo personaggio, in posizione frontale, con in testa una corona d'edera o una leontè, è rappresentato secondo l'iconografia dell'Eracle mingens. Esulano da tale iconografia gli embades (gli alti stivali tipici di Dioniso) ed il timpano, che, però ben si accordano con il contesto dionisiaco della scena. La scelta di raffigurare un corteo dionisiaco su un mezzo impiegato per attingere acqua potrebbe voler alludere alla funzione purificatrice di quest'ultima in contrapposizione alle nefaste conseguenze del bere. Il puteale, in un primo tempo attribuito ad età neroniana è adesso concordemente datato al II sec. a. C., epoca a cui risalirebbe il primo santuario ad Iside, ricostruito da Popidio Celsino dopo il 62 d. C.
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| Codici | ||
| Ente competente: | Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei | |
| Oggetto | ||
| Definizione: | puteale | |
| Denominazione/Dedicazione: | puteale | |
| Classe e produzione: | ARREDI | |
| Identificazione: | corteo dionisiaco | |
| Localizzazione geografico-amministrativa | ||
| Stato*: | Italia | |
| regione: | CAMPANIA | |
| provincia: | Napoli | |
| comune: | Napoli | |
| Tipologia: | palazzo | |
| Denominazione: | Museo Archeologico Nazionale di Napoli | |
| Denominazione spazio viabilistico: | Piazza Museo, 19 - 80135 | |
| Denominazione raccolta: | Museo Archeologico Nazionale di Napoli | |
| Specifiche: | Tempio di Iside, primo piano - Sala LXXXII, vetrina s.n., n. 5.1 | |
| Altre localizzazioni geografico-amministrative (reperimento) | ||
| Stato*: | Italia | |
| regione: | CAMPANIA | |
| provincia: | Napoli | |
| comune: | Pompei | |
| Denominazione: | VIII 7 28 (DI ISIDE) | |
| Complesso monumentale di appartenenza: | Pompei Scavi | |
| Altre localizzazioni geografico-amministrative | ||
| Tipo di localizzazione*: | ------------------------- | |
| Dati patrimoniali | ||
| Numero*: | 22381 | |
| Data: | 1863 post | |
| Modalità di reperimento | ||
| Denominazione dello scavo*: | Tempio di Iside | |
| Data*: | 1766/08/09 | |
| Cronologia | ||
| Fascia cronologica di riferimento: | sec. I a.C. | |
| Frazione cronologica: | primo quarto | |
| Da*: | 99 a.C. | |
| A*: | 75 a.C. | |
| Motivazione cronologica: | bibliografia | |
| Altre datazioni: | sec. II a.C. | |
| Definizione culturale | ||
| Motivazione dell'attribuzione: | ------------------------- | |
| Rapporto | ||
| Stadio opera*: | ------------------------- | |
| Dati tecnici | ||
| Materia e tecnica: | argilla/ a matrice/ a incisione/ ad altorilievo | |
| Unità: | cm. | |
| Altezza: | 65 | |
| Larghezza: | 42.5 | |
| Diametro: | 42.5 | |
| Dati analitici | ||
| Indicazioni sull'oggetto: | Puteale di forma tronco-conica, in argilla rosso scuro con figure ad altorilievo rese in modo sommario. | |
| Indicazioni sul soggetto: | La parte inferiore è decorata da incisioni imitanti un muro a blocchi isodomi; una cornice a doppio toro la separa da quella superiore concepita come una tholos sorretta da quattro colonne ioniche con capitelli figurati, tra cui si dispongono quattro figure maschili che simboleggiano un thiasosdionisiaco a cui partecipa Eracle, che avanza verso destra, brandendo unaclava nella destra, mentre con la sinistra regge una corona; seguono un giovane con un vaso ed un altro personaggio dall'andatura incerta, resa dalla posizione allargata di braccia e gambe, da interpretarsi come Dioniso ebbro che viene sostenuto da un Satiro; l'ultimo personaggio, in posizione frontale, con in testa una corona d'edera o una leontè, è rappresentato secondo l'iconografia dell'Eracle mingens. | |
| Conservazione | ||
| Stato di Conservazione: | parzialmente ricomposto | |
| Condizioni giuridica e vincoli | ||
| Indicazione generica: | proprietà Stato | |
| Indicazione specifica: | Ministero per i Beni e le Attività Culturali | |
| Fonti e documenti di riferimento | ||
| Bibliografia: |
PAH, I, p. 193; von Rohden 1880, p. 6 tav. XXVII.1; Guida Ruesch 1911, n. 457; Pernice 1932, p. 31, tav. XX.1-2; Alla ricerca di Iside 1992, p. 73, n. 5.1; De Caro 2006, p. 68, n. 90; Sampaolo 2006, p. 117, n. 5.1. |
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