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Oggetto archeologico

trapezoforo


Trapezoforo configurato a sfinge (6869)

Il trapezoforo, in marmo pentelico a grana fine, fu rinvenuto nel secondo dei due peristili della casa. Rappresenta una sfinge seduta sulle zampe posteriori intorno a cui si avvolge la coda, mentre le anteriori sono protese in avanti. Dal dorso parte un capitello (dove in origine poggiava il piano del tavolo) a kalathos, decorato da palmette sovrapposte che emergono alternativamente da viticci e cespi d'acanto. Particolarmente accurata è la resa del piumaggio delle ali della sfinge, mentre il trattamento del modellato del volto è alquanto schematico. Si tratta di un'opera neoattica realizzata, secondo modelli arcaizzanti, in età augustea, epoca in cui tale soggetto, essendo stato scelto da Ottaviano per il suo anello sigillare, divenne particolarmente comune, tanto che lo ritroviamo riprodotto su dipinti parietali, vasellame bronzeo, candelabri, are, urne marmoree e, anche, lucerne ed utensili di uso comune.

Ulteriori informazioni
Codici
  Ente competente: Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta
Oggetto
  Definizione: trapezoforo
  Denominazione/Dedicazione: trapezoforo
  Classe e produzione: arredi domestici
  Identificazione: Sfinge
Localizzazione geografico-amministrativa
  Stato*: Italia
  regione: CAMPANIA
  provincia: Napoli
  comune: Napoli
  Tipologia: palazzo
  Denominazione: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Denominazione spazio viabilistico: Piazza Museo, 19 - 80135
  Denominazione raccolta: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Specifiche: Piano ammezzato, Sala LXI, n. 7
Dati patrimoniali
  Numero*: 6869
  Data: 1863 post
Cronologia
  Fascia cronologica di riferimento: secc. I a.C./ I d.C.
  Da*: 27 a.C.
  A*: 14 d.C.
  Motivazione cronologica: bibliografia
Dati tecnici
  Materia e tecnica: marmo pentelico/ scalpellatura/ levigatura
  Unità: cm.
  Altezza: 80
  Lunghezza: 89.5
Dati analitici
  Indicazioni sull'oggetto: Trapezoforo marmoreo configurato.
  Indicazioni sul soggetto: Rappresenta una sfinge seduta sulle zampe posteriori intorno a cui si avvolge la coda, mentre le anteriori sono protese in avanti. Dal dorso parte un capitello (dove in origine poggiava il piano del tavolo) a kalathos, decorato da palmette sovrapposte che emergono alternativamente da viticci e cespi d'acanto. Particolarmente accurata è la resa del piumaggio delle alidella sfinge, mentre il trattamento del modellato del volto è alquanto schematico.
  Testo:

Conservazione
  Stato di Conservazione: mutilo
Condizioni giuridica e vincoli
  Indicazione generica: proprietà Stato
  Indicazione specifica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Fonti e documenti di riferimento
  Bibliografia:

PAH, II, p. 252; RMB, IX, tav. XLIII; Roux - Barré 1862, p. 88; Overbeck 1884, p. 380, fig. 228; Niccolini 1854-1896, I, pp. 118, 123, tav. VIII; Reinach 1908, p. 704, I; Guida Ruesch 1911, p. 386, n. 1789; Berger 1968, pp. 73-74, tav. 35; Moss 1988, pp. 452-453, n. A76; Collezioni Museo 1989, I.2, p. 145, n. 239; Del Francia 1991, pp. 152-153; Pesando 1997, p. 162, fig. 29; Museo archeologico 1999, p. 71, fig. a p. 72; Pompei 2000, pp. 86-87; De Caro 2001a, p. 60, fig. a p. 59; Pesando 2003, p. 251.