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Home Visite tematiche nel Museo Collezioni Pompeiane Erma di Atena (6322)
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Oggetto archeologico

erma femminile


Erma di Atena (6322)

L'erma rappresenta la dea Atena che indossa un elmo attico dotato di visiera ricoperta di squame, ornata al centro da un gorgoneion e terminante nelle estremità superiori, lateralmente, in piccole spirali; altre due spirali simmetriche di dimensioni maggiori decorano i lati dell’elmo nella parte posteriore. I capelli fuoriescono dall'elmo sui due lati della fronte con ciocche ondulate, altrepiccole ciocche ricadono sul collo ed alcune, dall'andamento serpentiforme, scendono fino al petto; posteriormente la capigliatura è raccolta in una corposa coda di cavallo. Gli occhi sono piccoli, la bocca è serrata, con labbra separate solo da un sottile solco; il busto, nudo, è tagliato all’altezza del petto. Le numerose repliche romane conservateci attestano come l'originale greco, attribuibile allo stile fidiaco, fosse un'opera notevolmente conosciuta in antico. Il marmo rientra in una serie di erme che, disposte a coppie, ornavano il lato settentrionale della natatio ed a cui corrispondeva un'analoga serie lungo il lato meridionale (gli scavi pur mettendo in luce diverse opere lungo questo lato non hanno permesso di rintracciare quell'ordine nella disposizione, che si rileva lungo il lato nord). In queste serie i pezzi sono associati seguendo un chiaro programma, che poggia su un principio antitetico, ora sviluppato all'interno della coppia, ora realizzato in rapporto alla coppia vicina o a quella posta sul lato opposto della piscina, in cui la vita activa e quindi il negotium e l'attività politica, viene contrapposta ed allo stesso tempo bilanciata dalla vita passiva, dedicata all'otium e allo studio; in particolare, nel nostro caso all'erma raffigurante Atena, esprimente la res pubblica, se ne affiancava una raffigurante Hestia (inv. 6188), che rappresenta la res privata.

Ulteriori documenti
tipo: Contenuto non disponibile
Ulteriori informazioni
Codici
  Ente competente: Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta
Oggetto
  Definizione: erma femminile
  Denominazione/Dedicazione: erma femminile
  Classe e produzione: STATUARIA
  Identificazione: Atena
Localizzazione geografico-amministrativa
  Stato*: Italia
  regione: CAMPANIA
  provincia: Napoli
  comune: Napoli
  Tipologia: palazzo
  Denominazione: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Denominazione spazio viabilistico: Piazza Museo, 19 - 80135
  Denominazione raccolta: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Specifiche: Primo piano, Sala CXVII
Altre localizzazioni geografico-amministrative (reperimento)
  Denominazione: Villa dei Papiri
  Complesso monumentale di appartenenza: Palazzo Reale di Portici
  Denominazione spazio viabilistico: Via Mae
Altre localizzazioni geografico-amministrative (provenienza)
  Stato*: Italia
  regione: CAMPANIA
  provincia: Napoli
  comune: Ercolano
  Denominazione: Herculanense Museum
Altre localizzazioni geografico-amministrative
  Tipo di localizzazione*: luogo di provenienza
  Stato*: Italia
  regione: CAMPANIA
  provincia: Napoli
  comune: Portici
  Denominazione spazio viabilistico: Via dell'Università 80055
Dati patrimoniali
  Numero*: 6322
  Data: 1871 post
Modalità di reperimento
  Denominazione dello scavo*: Villa dei Papiri
  Data*: 1757/10/26
Cronologia
  Fascia cronologica di riferimento: sec. I a.C.
  Frazione cronologica: terzo quarto
  Da*: 49 a.C.
  A*: 25 a.C.
  Motivazione cronologica: analisi stilistica
Definizione culturale
  Denominazione: produzione campana (?)
  Motivazione dell'attribuzione: analisi stilistica
Dati tecnici
  Materia e tecnica: marmo di Carrara/ scalpellatura/ levigatura
  Unità: cm.
  Altezza: 49
Dati analitici
  Indicazioni sull'oggetto: Erma femminile, tagliata all'altezza del petto.
  Indicazioni sul soggetto: La dea indossa un elmo attico, dotato di visiera con gorgoneion; gli occhisono piccoli, con palpebre rigonfie; la bocca è serrata, con labbra separate solo da un sottile solco; dall'elmo fuoriescono sui due lati della fronte ciocche ondulate di capelli; sui lati del collo ricadono altre piccoleciocche, due delle quali scendono fino al petto; dietro al collo pende una corposa massa di capelli, legati in una coda.
  Testo:

Conservazione
  Stato di Conservazione: mutilo
Condizioni giuridica e vincoli
  Indicazione generica: proprietà Stato
  Indicazione specifica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Fonti e documenti di riferimento
  Bibliografia:

Gerhard - Panofka 1824, p. 27, n. 85; Comparetti - De Petra 1883, p. 195, 273 s., n. 66, tav. 20,1; Furtwängler 1893, p. 90, fig. 9, pp. 747-748; Guida Ruesch 1911, p. 36 n. 116; Stuart Jones1912, p. 241; Lippold 1923, p. 78, nt. 46; Lippold 1950, p. 181, nt. 13; Lorenz 1965, p. 14 tav. 9,1; Noelke 1967, p. 46; Pandermalis 1971, p. 198, n. 5; Wojcik 1986, pp. 65-66, n. B11, tav. XL; Mielsch 1987, p. 101, fig, 70; Hölscher 1987, p. 55, fig. 75; Collezioni Museo 1989, I.2, p. 124, n. 140, fig. a p. 125; Neudecker 1988, p. 152, n. 14.44; Fuchs 1992, p. 239, n. 2; Raeder 2000, p. 112 n. 31; Mattusch 2005, pp. 180-181, figg. 4.78-4.82.

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