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Home Percorsi di visita nel Museo Collezione Farnese -... Statua di Ercole, cd. Farnese (6001)
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Oggetto archeologico

Ercole Farnese


Statua di Ercole, cd. Farnese (6001)

Ercole è rappresentato nudo, barbato, la testa inclinata verso sinistra con i capelli ricci e corti e lo sguardo rivolto verso il basso, stante sulla gamba destra, con la sinistra avanzata e portata davanti l'altra ed i piedi quasi allineati, in atto di poggiare l'ascella sinistra sulla clava, ricoperta dalla pelle leonina ripiegata a doppio con il muso di profilo, dritta su una roccia. Il braccio sinistro pende inerte in avanti, il destro è voltato dietro la schiena a reggere i pomi delle Esperidi appena conquistati. La scultura, che probabilmente era completata dalla figura del figlioletto di Ercole, Telefo, a giudicare anche dalla presenza di due incavi presenti nella base, destinati forse ad alloggiare le parti sporgenti di un'altra figura, è una riproduzione ingrandita di una scultura bronzea, oggi perduta, creata da Lisippo nel IV sec. a.C., raffigurante l'eroe in riposo dopo la fatica nel giardino delle Esperidi. Fu rinvenuta nelle Terme di Caracalla (secondo alcuni nel passaggio colonnato tra il frigidarium e l'ambiente a Nord di esso, secondo altri, nel tepidarium) priva della mano e dell'avambraccio sinistro (ora in gesso), e delle gambe, integrate, all'epoca del rinvenimento, da Guglielmo Della Porta, allievo di Michelangelo. Quando, in seguito, furono trovate anche le gambe, si decise di lasciare in situ quelle di restauro perché considerate di fattura superiore. Solo alla fine del Settecento, gli interventi conservativi di Carlo Albacini reintegrarono le gambe antiche originali, mentre quelle cinquecentesche sono ora esposte vicino l'Ercole. Nel 1787, durante il trasporto da Roma, ove, insieme all'Ercole Latino, era collocato nel portico del cortile di Palazzo Farnese, subì alcuni distacchi, in particolare delle parti restaurate. In attesa di una sala apposita, l'Ercole venne esposto nel museo napoletano solo sotto la direzione di Michele Arditi (1807-1839). La statua fu, inoltre, trovata insieme ad una simile, il cd. Ercole Latino, un'altra replica dello stesso tipo, portato nel 1788 nella Reggia di Caserta, dove oggi è visibile nei pressi dello scalone d'onore.

Ulteriori documenti
tipo: Contenuto non disponibile
Ulteriori informazioni
Codici
  Ente competente: Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta
Oggetto
  Definizione: statua colossale
  Denominazione/Dedicazione: Ercole Farnese
  Classe e produzione: STATUARIA
  Identificazione: Ercole in riposo
  Titolo: Ercole Farnese
Localizzazione geografico-amministrativa
  Stato*: Italia
  regione: CAMPANIA
  provincia: Napoli
  comune: Napoli
  Tipologia: palazzo
  Denominazione: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Denominazione spazio viabilistico: Piazza Museo, 19 - 80135
  Denominazione raccolta: Collezione Farnese
  Specifiche: Piano terra, Sala XI
Altre localizzazioni geografico-amministrative (reperimento)
  Stato*: Italia
  regione: LAZIO
  provincia: Roma
  comune: Roma
  Denominazione: Terme di Caracalla
  Denominazione spazio viabilistico: Viale delle Terme di Caracalla, 52 - 00153
Altre localizzazioni geografico-amministrative (provenienza)
  Provenienza: Roma, Collezione Farnese (Palazzo Farnese)
  Stato*: Italia
  regione: LAZIO
  provincia: Roma
  comune: Roma
  Denominazione: Palazzo Farnese
  Denominazione spazio viabilistico: Piazza Farnese, 67 - 00186
  Denominazione raccolta: Collezione Farnese
Dati patrimoniali
  Numero*: 6001
  Data: 1870 post
Cronologia
  Fascia cronologica di riferimento: sec. III d.C.
  Frazione cronologica: primo quarto
  Da*: 200 d.C.
  A*: 224 d.C.
  Motivazione cronologica: bibliografia
Definizione culturale
  Nome scelto: Glicone
Rapporto
  Stadio opera*: derivazione con varianti
  Opera finale/originale: statua
  Soggetto opera finale/originale: Eracle
  Autore opera finale/originale: Lisippo
  Datazione opera finale/originale: sec. IV a.C.
Dati tecnici
  Materia e tecnica: marmo bianco/ scalpellatura/ a trapano corrente/ levigatura
  Unità: m.
  Altezza: 3.17
Dati analitici
  Indicazioni sull'oggetto: Statua colossale stante su base.
  Indicazioni sul soggetto: Ercole è rappresentato nudo, maturo e barbato, con turgida muscolatura. Latesta piccola, dai capelli ricci e corti, è inclinata a sinistra con lo sguardo pensoso e malinconico rivolto verso il basso. La possente figura gravita sulla gamba destra, con la sinistra avanzata e portata davanti l'altra, e con i piedi quasi allineati, in modo da creare un notevole sbilanciamento dell'anca destram compensato dalla posizione di appoggio dell'ascella sinistra, a mo' di puntello, sulla clava, ricoperta dalla pelle leonina,dritta su una roccia e ripiegata a doppio con il muso del felino di profilo. Il braccio sinistro pende inerte in avanti, il destro è voltato dietrola schiena a reggere i pomi delle Esperidi appena conquistati.
  Lingua: Greco
  Testo:

Sulla roccia, al di sotto della clava: Glykon 'Atenaìos 'epoìei, 'Glicone di Atene fece'.

Conservazione
  Stato di Conservazione: ricomposto
Condizioni giuridica e vincoli
  Indicazione generica: proprietà Stato
  Indicazione specifica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Fonti e documenti di riferimento
  Bibliografia:

Monaco 1884, p. 11, The Statuary, n. 41; Guida Ruesch 1911, n. 280; Palais Farnese 1980-1981, II, pp. 132-134; Bieber 1981, p. 37, fig. 84; Fuchs 1982, pp. 87-88, fig. 95; Itinerario farnesiano 1982, pannello 10; Moreno 1987a, pp. 177-190, figg. 110-112; Ajello - Haskell - Gasparri 1988, pp. 72-77; LIMC, IV.1, p. 764, s.v. Herakles, n. 702; LIMC, IV.2, p. 493; Collezioni Museo 1989, I.2, pp. 154-155, n. 10; Museo archeologico 1994, p. 333; Moreno 1994, I, pp. 6, 18, fig. 13; Barberini 1995; Farnese 1995b, p. 119; Leone 1995; Lisippo 1995, pp. 244-247, n. 4.36.4 e bibl.; Pirani 1995; Pirzio Biroli Stefanelli 1995; Ombre du Vésuve 1995, pp. 104-105, n. 20 a-b; Unter dem Vulkan 1995, pp. 104-105, n. 20 a-b; Museo archeologico 1999, pp. 44, 46, 48; De Caro 2001b, pp. 14, 31-33.

Ulteriori documenti
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