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Oggetto archeologico
Hydria Vivenzio |
Hydria del pittore di Kleophrades, cd. Hydria Vivenzio (81669)
Orlo piatto, corpo globulare rastremato verso il basso, due anse orizzontali a bastoncello impostate obliquamente, un'ansa verticale a bastoncello impostata tra collo e spalla, basso piede. Decorazione: sul labbro, due fasce di motivi a ovoli; sul collo fascia con motivo a girali; sulla spalla scena figurata delimitata in basso da una fascia ad ovoli; ventre interamente verniciato, eccetto la parte superiore dove è presente una fascia a palmette contrapposte a sette lobi, alternate a volute. La scena figurata, che rappresenta alcuni episodi della presa di Troia da parte dei Greci, consta di diciannove personaggi: Neottolemo in atto di uccidere Priamo, seduto sull'altare di Giove Erceo, mentre, già ferito al capo, si copre con ambo le mani la faccia e tiene sulle ginocchia il corpo sanguinante del piccolo Astianatte; un guerriero greco mentre combatte contro una donna troiana (Andromaca ?) che tenta di difendersi con una sorta di bastone in legno; un guerriero greco (Demofonte o Acamante) in atto di prendere per il braccio destro la nonna Etra seduta per terra; un altro guerriero greco, con scudo circolare su cui vi è raffigurato un leone, seguito da un'altra donna troiana inginocchiata con una mano alla fronte; due giovani fanciulle troiane inginocchiate in atto di strapparsi i capelli per la disperazione; Aiace Oileo che calpesta un guerriero troiano, mentre trattiene con la mano sinistra i capelli di Cassandra, raffigurata nuda, con un mantello sulle spalle soltanto ed in procinto di cadere stringendosi alla statua di Athena, ed è sul punto di essere trafitta con la spada; Enea, con il padre Anchise sulle spalle ed il piccolo Ascanio per mano, mentre fugge da Troia. Appartenuta ai fratelli Nicola e Pietro Vivenzio, famosi scavatori di tombe e collezionisti del Settecento, l'hydria presenta una delle più famose e celebri rappresentazioni di Ilioupersis. Vengono tuttavia illustrate non solamente le scene tipiche legate alla presa di una città (uccisioni, sacrilegio, disperazione), ma anche altri fattori che mai erano stati rappresentati e mai lo saranno poi in un simile tema, quali il coraggio delle donne troiane, la liberazione della vecchia Etra salvata dai nipoti, la speranza legata alla fuga di Enea con Anchise ed Ascanio. Il vaso, contenuto in un dolio, fungeva da cinerario: al suo interno furono ritrovati cinque unguentari in alabastro, una gemma raffigurante un'aquila con un serpente tra gli artigli, oltre, ovviamente, alle ossa del defunto.
| Ulteriori documenti | ||||
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| Codici | ||||
| Ente competente: | Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta | |||
| Oggetto | ||||
| Definizione: | hydria | |||
| Denominazione/Dedicazione: | Hydria Vivenzio | |||
| Classe e produzione: | RECIPIENTI E CONTENITORI | |||
| Identificazione: | episodi presa di Troia | |||
| Titolo: | Hydria Vivenzio | |||
| Localizzazione geografico-amministrativa | ||||
| Stato*: | Italia | |||
| regione: | CAMPANIA | |||
| provincia: | Napoli | |||
| comune: | Napoli | |||
| Tipologia: | palazzo | |||
| Denominazione: | Museo Archeologico Nazionale di Napoli | |||
| Denominazione spazio viabilistico: | Piazza Museo, 19 - 80135 | |||
| Denominazione raccolta: | Museo Archeologico Nazionale di Napoli | |||
| Specifiche: | Futuro allestimento, primo piano, Sale CXXXVIII - CXLIV | |||
| Altre localizzazioni geografico-amministrative (reperimento) | ||||
| Stato*: | Italia | |||
| regione: | CAMPANIA | |||
| provincia: | Napoli | |||
| comune: | Nola | |||
| Denominazione raccolta: | Collezione Vivenzio | |||
| Altre localizzazioni geografico-amministrative (provenienza) | ||||
| Provenienza: | Nola, Collezione Vivenzio | |||
| Dati patrimoniali | ||||
| Numero*: | 81669 | |||
| Data: | 1863 post | |||
| Cronologia | ||||
| Fascia cronologica di riferimento: | sec. V a.C. | |||
| Frazione cronologica: | primo quarto | |||
| Da*: | 490 a.C. | |||
| A*: | 480 a.C. | |||
| Motivazione cronologica: | bibliografia | |||
| Definizione culturale | ||||
| Nome scelto: | Kleophrades | |||
| Denominazione: | produzione attica | |||
| Motivazione dell'attribuzione: | bibliografia | |||
| Dati tecnici | ||||
| Materia e tecnica: | argilla/ a tornio/ verniciatura | |||
| Unità: | cm. | |||
| Altezza: | 42 | |||
| Diametro: | 17 | |||
| Dati analitici | ||||
| Indicazioni sull'oggetto: | Hydria in ceramica attica a figure rosse con orlo piatto, corpo globularerastremato verso il basso, due anse orizzontali a bastoncello impostate obliquamente, un'ansa verticale a bastoncello impostata tra collo e spalla,basso piede.;ceramica attica a figure rosse | |||
| Indicazioni sul soggetto: | Sul labbro, due fasce di motivi a ovoli; sul collo fascia con motivo a girali; sulla spalla scena figurata delimitata in basso da una fascia ad ovoli; ventre interamente verniciato, eccetto la parte superiore dove è presente una fascia a palmette contrapposte a sette lobi, alternate a volute. Lascena figurata rappresenta alcuni episodi della presa di Troia da parte dei Greci: Neottolemo in atto di uccidere Priamo; un guerriero greco che combatte contro una donna troiana (Andromaca?); Demofonte o Acamante in atto di prendere per il braccio Etra; un guerriero greco seguito da una donnatroiana inginocchiata; due troiane inginocchiate che si strappano i capelli; Aiace Oileo che trattiene per i capelli Cassandra; Enea con Anchise sulle spalle ed Ascanio per mano. | |||
| Testo: | ||||
| Conservazione | ||||
| Stato di Conservazione: | integro | |||
| Condizioni giuridica e vincoli | ||||
| Indicazione generica: | proprietà Stato | |||
| Indicazione specifica: | Ministero per i Beni e le Attività Culturali | |||
| Fonti e documenti di riferimento | ||||
| Bibliografia: |
Museo Vivenzio, pp. 41-43, n. 210; Heydemann 1872a, pp. 298-302, n. 2422; Patroni 1900, tav. 5; Guida Ruesch 1911, n. 1971; ARV, p. 189, n. 74, p. 1632; de Franciscis 1963, p. 64, fig. 18; Beazley 1971, p. 341 n. 74; Beazley 1974, pp. 6-7, tav. 27; Moret 1975, p. 12, nt. 7, p. 46, nt. 8; LIMC, I.1, p. 341, s.v. Aias, II, n. 44; LIMC, I.2, p. 259; LIMC, I.1, pp. 387-388, s.v. Aineias, n. 89; LIMC, I.2, p. 302; LIMC, I.1, p. 426, s.v. Aithra, I, n. 67; LIMC, I.2, p. 333; LIMC, I.1, p. 772, s.v. Andromache, I, n. 47; LIMC, I.2, p. 622; LIMC, II.1, p. 932, s.v. Astyanax, I, n. 19; LIMC, II.2, p. 684; LIMC, II.1, p. 966, s.v. Athena, n. 84; LIMC, III.1, p. 366, s.v. Deiphobos, n. 21; Moreno 1987a, pp. 40, 51, 163, figg. 84-88; LIMC, VI.1, p. 70, s.v. Klymene, IV, n. 2; LIMC, VI.1, p. 103, s.v. Koroibos, I, n. 2; Museo archeologico 1994, p. 43; LIMC, VII.1, p. 519, s.v. Priamos, n. 125; Cerchiai 1995, p. 136, tav. XIX; LIMC, VIII.1, p. 652, s.v. Ilioupersis, n. 11; LIMC, VIII.2, p. 402; Boardmann 1998, pp. 92-94, fig. 135 e bibl.; Museo archeologico 1999, pp. 192-194; De Caro 2001b, pp. 16, 153. Sul Pittore di Kleophrades cfr.: ARV, pp. 181-195; Splendore di Glycera 2004, p. 9, n. 4. |
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| Ulteriori documenti | ||||
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