Oggetto archeologico
emblema a mosaico
|
|
Emblema musivo raffigurante sette filosofi, cd. Accademia di Platone (124545)
Il mosaico, in I stile, incorniciato da un ricco festone di foglie, frutta e maschere comiche, tipico di questo periodo, raffigura la riunione di un gruppo di sette filosofi. Quattro sono seduti su un sedile semicircolare in pietra a zampe leonine e tre sono stanti. Tutti indossano un mantello, la caratteristica veste degli oratori e dei filosofi greci di età classica, eccetto uno che porta al di sotto anche un chitone. Tutti, inoltre, hanno il braccio destro o tutta la parte superiore del corpo scoperta, con eccezione del più arretrato, che tiene mani e braccia nascoste dal mantello: si tratta probabilmente di un visitatore dell'Accademia, il cui gesto di coprire le braccia sarebbe da interpretare come segno di rispetto. Il terzo da sinistra potrebbe essere Platone: questi, rappresentato con una grande testa e un'ampia fronte, tiene un bastone nella mano destra e traccia sul terreno una qualche figura geometrica. Gli altri personaggi sono intenti ad ascoltare, oppure dialogano tra di loro. Nel primo da sinistra si potrebbe riconoscere Eraclide Pontico, nel secondo Lisia, nel penultimo sulla destra Senocrate, mentre l'ultimo sulla destra, in atto di andare via tenendo nella mano sinistra un rotolo che tocca con la mano destra, potrebbe essere Aristotele. Sullo sfondo, nella veduta di un tempio su una collina è possibile identificare l'acropoli di Atene con il Partenone. In basso è collocata una cassetta con la sfera celeste, su cui è tracciato un fitto reticolato di meridiani e paralleli, probabilmente connessa con la discussione incentrata su argomenti di tipo cosmologico. Intorno alle sette figure, sono rappresentati, da sinistra verso destra, un portale con due colonne ed un epistilio sormontati da quattro vasi coperti (simboli di Aritmetica, Geometria, Astronomia e Musica, o delle quattro Stagioni dell'anno, o delle posizioni del Sole), un albero ed una colonna votiva con un orologio solare, tipici di un paesaggio totalmente mitologico, senza alcun preciso riferimento geografico. Potrebbe infatti trattarsi di un richiamo al monumento funebre di Academo, mitico eroe attico, presso la cui tomba, in una località boscosa nei dintorni di Atene, fu costruito dapprima un Ginnasio e poi, appunto, l'Accademia di Platone. A tenere una sorta di conferenza sembra essere Eraclide Pontico, raffigurato, sull'estrema sinistra, mentre parla poggiando la mano sinistra sulla spalla del suo vicino, in atto di sollevare il braccio destro come se volesse spiegare qualcosa e guardando in direzione della sfera celeste, mentre le altre figure sono concentrate verso di lui. Il tema prescelto nel mosaico, smontato all'epoca dell'eruzione dalla sua sede originaria probabilmente per essere venduto, chiaramente allude agli interessi letterari e filosofici del proprietario della villa e deriva probabilmente da un modello tardo ellenistico.
|
Ulteriori documenti
|
|
tipo: Contenuto non disponibile
|
|
|
|
Codici
|
| |
Ente competente:
|
Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta
|
|
|
Oggetto
|
| |
Definizione:
|
emblema a mosaico
|
| |
Denominazione/Dedicazione:
|
emblema a mosaico
|
| |
Classe e produzione:
|
RIVESTIMENTI E PAVIMENTAZIONI
|
| |
Identificazione:
|
colloquio di filosofi
|
|
|
Localizzazione geografico-amministrativa
|
| |
Stato*:
|
Italia
|
| |
regione:
|
CAMPANIA
|
| |
provincia:
|
Napoli
|
| |
comune:
|
Napoli
|
| |
Tipologia:
|
palazzo
|
| |
Denominazione:
|
Museo Archeologico Nazionale di Napoli
|
| |
Denominazione spazio viabilistico:
|
Piazza Museo, 19 - 80135
|
| |
Specifiche:
|
Piano ammezzato, Sala LIX, n. 8
|
|
|
Altre localizzazioni geografico-amministrative (reperimento)
|
| |
Stato*:
|
Italia
|
| |
regione:
|
CAMPANIA
|
| |
provincia:
|
Napoli
|
| |
comune:
|
Pompei
|
| |
Denominazione:
|
Città antica di Pompei
|
| |
Complesso monumentale di appartenenza:
|
Pompei Scavi
|
|
|
Altre localizzazioni geografico-amministrative (provenienza)
|
| |
Denominazione spazio viabilistico:
|
Via Villa dei Misteri, piazza Esedra
|
|
|
Dati patrimoniali
|
| |
Numero*:
|
124545
|
| |
Data:
|
1870 post
|
|
|
Cronologia
|
| |
Fascia cronologica di riferimento:
|
secc. II/ I a.C.
|
| |
Frazione cronologica:
|
fine/inizio
|
| |
Da*:
|
110 a.C.
|
| |
A*:
|
80 a.C.
|
| |
Motivazione cronologica:
|
analisi stilistica
|
|
|
Dati tecnici
|
| |
Materia e tecnica:
|
basalto/ calcare/ opus vermiculatum
|
| |
Unità:
|
cm.
|
| |
Altezza:
|
86
|
| |
Larghezza:
|
85
|
| |
Lunghezza:
|
85
|
|
|
Dati analitici
|
| |
Indicazioni sull'oggetto:
|
Emblema a mosaico di tessere piccolissime, staccato dal pavimento originario, inserito in cornice marmorea.
|
| |
Indicazioni sul soggetto:
|
L'emblema raffigura un gruppo di filosofi sotto un albero, indentificati dai simboli della loro scienza, intenti a discutere. In lontananza si vedeuna città murata che ha fatto pensare ad Atene.
|
| |
Testo:
|
|
|
|
Conservazione
|
| |
Stato di Conservazione:
|
mutilo
|
|
|
Condizioni giuridica e vincoli
|
| |
Indicazione generica:
|
proprietà Stato
|
| |
Indicazione specifica:
|
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
|
|
|
Fonti e documenti di riferimento
|
| |
Bibliografia:
|
Sogliano 1898; Sogliano 1900; Guida Ruesch 1911, n. 189; Reinach 1922, p. 261, n. 2; Elia 1932, pp. 142-143, n. 404, fig. 53; Kraus 1973, p. 166, n. 215; de Vos 1979, p. 166; Gaiser 1980; Collezioni Museo 1989, I,1, pp. 116-117, n. 15; Museo archeologico 1994, p. 187; Ombre du Vésuve 1995, pp. 122-123, n. 32; Unter dem Vulkan 1995, n. 32, pp. 122-123; Ling 1998, p. 31, fig. 17; Barbet 1999, p. 68; Museo archeologico 1999, p. 73; De Caro 2001a, pp. 19, 22; De Caro 2001b, p. 76; Vitrum 2004, pp. 304-305, n. 4.1.
|
|
|
Ulteriori documenti
|
|
tipo: Contenuto non disponibile
|
|
|