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Home Percorsi di visita nel Museo Numismatica Pilastro affrescato con scene di fullonica (9774)
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Oggetto archeologico

opera parietale


Pilastro affrescato con scene di fullonica (9774)

Le scene si svolgono su tre delle facce affrescate, in IV stile, di un pilastro proveniente da una delle numerose fullonicae, vere e proprie tintorie, pompeiane. La lavorazione dei panni di lana, dopo la tessitura, avveniva in più fasi, alcune delle quali sono qui esemplificate. Ogni lato del pilastro è diviso orizzontalmente in due sezioni, illustranti ciascuna operazioni consecutive.Il primo dei riquadri ci mostra a sinistra un operaio che, intento a spazzolare un panno con un apposito strumento, il cardo da lanaiolo, munito di aculei per districare i nodi e rasare uniformemente la superficie, procede alla garzatura. Da sinistra ne avanza un altro con una gabbia di vimini a cupola sulle spalle ed un secchio in mano, per la solforatura: la gabbia fungeva da supporto per i tessuti, decolorati e sbiancati tramite l'esposizione al fumo dello zolfo posto a bruciare in un recipiente al di sotto della gabbia. La civetta appollaiata alla sua sommità simboleggia Athena, protettrice dei lanaioli. Alla scena assiste una matrona, che, seduta in basso a sinistra, riceve una stoffa da un'ancella. Sul registro inferiore tre schiavi lavano i panni, pestandoli in apposite vasche colme di un composto a base di acqua calda ed urina, economico e di facile reperibilità, adoperato per la sgrassatura. Il lato attiguo presenta, in alto, una grande pressa in legno, con due viti, la cui funzione era quella di stirare i panni; in basso sono invece tre personaggi: un operaio, vestito di una corta tunica, una donna che riceve dalle sue mani un panno, ed una seconda figura femminile seduta,alla quale la prima sembra rivolgersi, con un oggetto in grembo, probabilmente uno scardasso; alle loro spalle, su delle assi, sono stese delle stoffe. Della terza faccia rimane solo la metà superiore, con un semplice sacello, costituito da quattro esili colonne che reggono una copertura, all'interno del quale vediamo una statua di Venere stante, appoggiata con il gomito destro ad un pilastrino, secondo una diffusa iconografia, vestita solo di un piccolo manto che regge con entrambe le mani.

Ulteriori documenti
tipo: Contenuto non disponibile
Ulteriori informazioni
Codici
  Ente competente: Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta
Oggetto
  Definizione: opera parietale
  Denominazione/Dedicazione: opera parietale
  Classe e produzione: rivestimenti parietali
  Identificazione: scene di fullonica
Localizzazione geografico-amministrativa
  Stato*: Italia
  regione: CAMPANIA
  provincia: Napoli
  comune: Napoli
  Tipologia: palazzo
  Denominazione: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Denominazione spazio viabilistico: Piazza Museo, 19 - 80135
  Denominazione raccolta: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Specifiche: Piano ammezzato, Sala LIV
Dati patrimoniali
  Numero*: 9774
  Data: 1863 post
Cronologia
  Fascia cronologica di riferimento: sec. I d.C.
  Da*: 45
  A*: 79
  Motivazione cronologica: bibliografia
Definizione culturale
  Denominazione: fase stilistica IV
  Motivazione dell'attribuzione: bibliografia
Dati tecnici
  Materia e tecnica: intonaco/ a fresco
  Unità: cm.
  Altezza: 174
  Larghezza: 93
  Profondità: 62
Dati analitici
  Indicazioni sull'oggetto: Opera parietale tratta dai tre lati di un pilastro.
  Indicazioni sul soggetto: Ogni lato del pilastro è diviso orizzontalmente in due sezioni, illustranti operazioni consecutive svolte in una fullonica. Il primo dei riquadri mostra un operaio che, intento a spazzolare un panno con il cardo da lanaiolo, procede alla garzatura; da sinistra avanza un altro operaio con sullespalle una gabbia di vimini a cupola (con civetta appollaiata alla sommità) ed in mano un secchio, per la solforatura; una matrona seduta in basso asinistra riceve una stoffa da un'ancella. Sul registro inferiore tre schiavi lavano i panni, pestandoli in apposite vasche. Il lato attiguo presenta, in alto, una grande pressa in legno per stirare i panni; in basso sonoun operaio con una corta tunica che dà ad una donna un panno ed una seconda figura femminile seduta, alla quale la prima sembra volgersi, con in grembo, probabilmente, uno scardasso. Della terza faccia rimane solo un semplice sacello reso da quattro esili colonne che reggono una copertura con all'interno una statua di Venere stante.
  Testo:

Conservazione
  Stato di Conservazione: mutilo
Condizioni giuridica e vincoli
  Indicazione generica: proprietà Stato
  Indicazione specifica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Fonti e documenti di riferimento
  Bibliografia:

Guida Ruesch 1911, n. 1813; PPM, IV, pp. 608-609, nn. 8a-c; Museo archeologico 1994, pp. 258-259; Barbet 1999, p. 46; Homo Faber 1999, p. 141, n. 120; Archeologia del Vesuvio 1999, p. 68; Collezione numismatica 2001, p. 74, fig. 113.

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