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Home Percorsi di visita nel Museo Plastico di Pompei
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Collezione

Plastico di Pompei

Il Plastico di Pompei, pur non essendo aggiornato all'attuale estensione degli scavi, rappresenta un prezioso documento, in particolare per le decorazioni parietali e pavimentali non più conservate in situ, rese con eccezionale raffinatezza e sorprendente precisione.

Storia e formazione: eseguito a più riprese a partire dal 1861, il Plastico di Pompei fu più volte smontato e spostato nel corso del tempo sino a trovare la sua attuale collocazione museale dopo la seconda guerra mondiale

Percorso: il plastico di Pompei, collocato nella sala XCVI al primo piano del Museo, rappresenta, in scala 1:100, l'aspetto della città vesuviana nella sua completezza di strutture e decorazioni, costituendo, per alcuni versi, l'unica documentazione esistente per la definizione di alcune zone danneggiate dal trascorrere degli anni, o scomparse in conseguenza di eventi bellici. Nella riproduzione, ampia m 8 x 5, mancano solo l'anfiteatro, l'Insula occidentalis e l'Insula 2 della regio VIII, oltre, naturalmente alle evidenze venute alla luce durante gli scavi effettuati nel corso degli ultimi decenni. Il grande modello venne progettato su iniziativa di Giuseppe Fiorelli, mentre la realizzazione venne affidata a Felice Padiglione.

Ulteriori informazioni
Dati collezione
Bibliografia:

Sampaolo 1993; Museo Archeologico 1994; Museo Archeologico 1999.

Collocazione: Primo piano, sala XCVI