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Home Percorsi di visita nel Museo Villa dei Papiri Statua di Danaide, cd. danzatrice (5604)
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Oggetto archeologico

Danzatrice; Ninfa; Danaide


Statua di Danaide, cd. danzatrice (5604)

La statua, poggiante su una base semicircolare nella parte posteriore, raffigura una giovane donna stante, con gli occhi in pasta vitrea colorata, vestita con un peplo. Presenta il braccio destro molto sollevato, il sinistro teso lungo il corpo a stringere con la mano un lembo della veste. La capigliatura, cinta sulla sommità della testa da una taenia, ha sulla fronte i capelli divisi in due bande, mentre nella parte posteriore scendono fin sulle spalle in brevi riccioli legati da un cordoncino poco prima dell'estremità. Fu rinvenuta insieme ad altre quattro statue simili (inv. 5605, 5619, 5620, 5621) nel peristilium grande della Villa dei papiri di Ercolano, probabilmente spostate in seguito al terremoto del 62 d.C. Definite erroneamente "danzatrici", sono state riconosciute in seguito come hydrophorai, "portatrici d'acqua" e dunque identificate come le Danaidi, le cinquanta figlie di Danao condannate, secondo il mito, ad attingere acqua senza fine. Si tratta di un tema molto famoso in età augustea, dal momento che statue simili erano collocate nel portico del tempio di Augusto sul Palatino, inaugurato nel 28 a.C.

Ulteriori documenti
tipo: Contenuto non disponibile
Ulteriori informazioni
Codici
  Ente competente: Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta
Oggetto
  Definizione: statua femminile
  Denominazione/Dedicazione: Danzatrice; Ninfa; Danaide
  Classe e produzione: STATUARIA
  Identificazione: danaide
  Titolo: Danzatrice; Ninfa; Danaide
Localizzazione geografico-amministrativa
  Stato*: Italia
  regione: CAMPANIA
  provincia: Napoli
  comune: Napoli
  Tipologia: palazzo
  Denominazione: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Denominazione spazio viabilistico: Piazza Museo, 19 - 80135
  Denominazione raccolta: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Specifiche: Primo piano, Sala CXVI
Altre localizzazioni geografico-amministrative (reperimento)
  Denominazione: Villa dei Papiri
  Complesso monumentale di appartenenza: Palazzo Reale di Portici
  Denominazione spazio viabilistico: Via Mae
Altre localizzazioni geografico-amministrative (provenienza)
  Denominazione: Herculanense Museum
Altre localizzazioni geografico-amministrative
  Denominazione spazio viabilistico: Via dell'Università 80055
Dati patrimoniali
  Numero*: 5604
  Data: 1871 post
Modalità di reperimento
  Denominazione dello scavo*: Villa dei Papiri
  Data*: 1754/05/24
Cronologia
  Fascia cronologica di riferimento: sec. I a.C.
  Frazione cronologica: terzo quarto
  Da*: 49 a.C.
  A*: 25 a.C.
  Motivazione cronologica: contesto
Definizione culturale
  Denominazione: produzione campana (?)
  Motivazione dell'attribuzione: analisi stilistica
Dati tecnici
  Materia e tecnica: bronzo/ fusione/ a incisione
  Unità: cm.
  Altezza: 150
Dati analitici
  Indicazioni sull'oggetto: Statua femminile di dimensioni leggermente inferiori al vero, montata su una base rettilinea nella parte anteriore e ricurva in quella posteriore; la statua è stata fusa in quindici parti separate.
  Indicazioni sul soggetto: La statua raffigura una giovane donna stante, vestita di un peplo dorico affibbiato sulle spalle; il peso del corpo gravita sulla gamba destra, mentre la sinistra è flessa, come indica il ginocchio che sporge dalla veste;il braccio destro è sollevato, con il gomito leggermente piegato; il braccio sinistro scende lungo il torso, mentre l'avambraccio si discosta dal fianco, con la mano che solleva un lembo della veste; la testa è ruotata a sinistra; i globi oculari sono realizzati in osso o avorio, iridi e pupillein pietra grigia e nera; i capelli, scriminati sulla fronte, sono raccolti dietro la nuca in una coda, terminante in riccioli; un cordone cinge ilcapo, dividendo la capigliatura in due zone ben distinte; dall'orlo inferiore del peplo fuoriescono i piedi.
Conservazione
  Stato di Conservazione: ricomposto
Condizioni giuridica e vincoli
  Indicazione generica: proprietà Stato
  Indicazione specifica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Fonti e documenti di riferimento
  Bibliografia:

Antichità di Ercolano 1771, pp. 271-272, tav. LXX; Comparetti - De Petra 1883, p. 268, n. 36, tav. XIV.5 e bibl.; Guida Ruesch 1911, n. 843; Forti 1959, pp. 20-25, figg. 4-5, 16; de Franciscis 1963, p. 69, tav. XVI; Napoli 1967, p. 621; Ridgway 1970, p. 134, fig. 170; Sgobbo 1971a, pp. 54-55, n. I, tavv. IV-V; Pandermalis 1983, p. 46, n. 32, figg. 22-23, 31; LIMC, III.1, p. 340, s.v. Danaides, n. 39; Wojcik 1986, pp. 205-206, n. H2, tav. CII; Neudecker 1988, p. 151, n. 14.35; Collezioni Museo 1989, I.2, pp. 130-131, n. 167; Hölscher 1993, p. 88, fig. 80; Jashemski 1993, p. 303, n. 608; Museo archeologico 1994, p. 294; Museo archeologico 1999, p. 185; Adamo Muscettola 2000a, pp. 16-18; De Caro 2001b, pp. 19, 141; Mattusch 2005, pp. 195-197, figg. 5.5-22.

Ulteriori documenti
tipo: Contenuto non disponibile