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Home Percorsi di visita nel Museo Napoli antica Lastra con iscrizione degli agoni di Napoli (2459)
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Oggetto archeologico

lastra


Lastra con iscrizione degli agoni di Napoli (2459)

Questa lastra marmorea reca, nella parte superiore, una tabella, ai cui lati di cui sono raffigurate un'ascia e una foglia di palma, e, al di sotto della quale, è collocata una serie di cinque corone a rilievo, seguita da altre dodici disposte in tre file di quattro. L'iscrizione, rinvenuta in una zona della città dove sono state ritrovate altre testimonianze relative ai nomi dei vincitori di gare sportive, pur non restituendo alcuna testimonianza dell'esistenza di un ginnasio, si riferisce alle vittorie riportate dal lottatore (palaistès) Marco Aurelio Ermagora di Magnesia al Sipilo. Pare certo che iscrizioni simili possano essere messe in relazione ai Sebastà istituiti a Neapolis in onore di Augusto nel 2 d.C., durati, a cadenza quadriennale o quinquennale, almeno fino al III - IV sec. d.C. Questi giochi comprendevano gare di lotta, pugilato, ginnastica, corse di carri e cavalli, nonché competizioni poetiche e musicali, cui potevano concorrere atleti ed artisti anche stranieri, talvolta alla presenza dello stesso imperatore; il premio consisteva, solitamente, in una corona di spighe o in una ricompensa in denaro. La nostra iscrizione, menzionando vittorie ottenute in più luoghi, ricorda la possibilità per un atleta di partecipare a competizioni, non solo in Italia, ma anche in Grecia o Asia Minore. Il termine xystos indica l'insieme degli atleti partecipanti ad una gara, gli ellenodici una sorta di giudici addetti all'organizzazione ed al controllo delle manifestazioni sportive, mentre l'aspis una competizione svolta ad Argo, che prevedeva come premio l'assegnazione di un aspis, ossia di uno scudo. Di tutte le gare ricordate, sicuramente quelle di più tarda creazione sono le Olimpie di Smirne ed i Panellenia di Atene, voluti da Adriano nel 132 d.C., e gli Eusebia di Pozzuoli, fondati da Antonino Pio nel 138 d.C., in onore di Adriano. La cronologia del reperto si basa essenzialmente sul prenome e sul gentilizio dell'atleta, per cui non dovrebbe essere anteriore all'età dell'imperatore Marco Aurelio (161-180 d.C.).

Ulteriori documenti
tipo: Contenuto non disponibile
Ulteriori informazioni
Codici
  Ente competente: Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta
Oggetto
  Definizione: lastra
  Denominazione/Dedicazione: lastra
  Classe e produzione: epigrafi
  Identificazione: corone
Localizzazione geografico-amministrativa
  Stato*: Italia
  regione: CAMPANIA
  provincia: Napoli
  comune: Napoli
  Tipologia: palazzo
  Denominazione: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Denominazione spazio viabilistico: Piazza Museo, 19 - 80135
  Denominazione raccolta: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  Specifiche: Primo piano, Sala CXVIII
Dati patrimoniali
  Numero*: 2459
  Data: 1863 post
Cronologia
  Fascia cronologica di riferimento: sec. II d.C.
  Frazione cronologica: seconda metà
  Da*: 150
  A*: 199
  Motivazione cronologica: bibliografia
Dati tecnici
  Materia e tecnica: marmo/ scalpellatura/ levigatura/ a bassorilievo
  Unità: cm.
  Altezza: 150
  Larghezza: 97
  Spessore: 13
Dati analitici
  Indicazioni sull'oggetto: Lastra rettangolare a bassorilievo con iscrizione che ricorda le vittorieriportate dal lottatore (palaistès) Marco Aurelio Ermagora di Magnesia alSipilo.
  Indicazioni sul soggetto: Nella parte superiore è una tabella, ai cui lati sono raffigurate un'asciae una foglia di palma, mentre, al di sotto di essa è collocata una seriedi cinque corone a rilievo, seguita da altre dodici disposte in tre file di quattro.
  Lingua: greco antico
  Testo:

'Marco Aurelio Ermagora di Magnesia al Sibilo, lottatore, presidente dello xystos delle Azie, di Mopsuhestia e della patria Magnesia, presidente degli ellenodici delle Olimpie di Efeso e Smirne, il quale vinse 29 agoni sacri e 127 con premi in denaro. Olimpie di Pisa, pareggiò, altri pareggi 18. (Vinse) le Azie due volte, le Nemee tre, l'aspis due volte, le Istmie due, le Panatenee due volte, le Panellenie due, le Olimpie (di Atene ?), le Adrianee di Atene due volte, a Pozzuoli due volte, il koinon d'Asia a Smirne, le Olimpie di Smirne, le Olimpie di Efeso, le Adrianee di Efeso, le Balbillee di Efeso, le Augustee di Pergamo tre volte, le Traianee di Pergamo, le Haliee di Rodi due volte'.

Conservazione
  Stato di Conservazione: mutilo
Condizioni giuridica e vincoli
  Indicazione generica: proprietà Stato
  Indicazione specifica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Fonti e documenti di riferimento
  Bibliografia:

Galante 1865; Fiorelli 1867, pp. 14-15, n. 60; IGSI, VI; Neapolis 1994, pp. 198-199, n. 739; IGR, I, p. 145, n. 444; Guida Ruesch 1911, n. 1223; Moretti 1953, pp. 224-226, n. 77; Sport e impianti 1960, p. 29, n. 102, tav. XI; Guarducci 1967-1978, III, pp. 138-140, fig. 57; Miranda 1985, pp. 391-392, n. 116.3; Iscrizioni greche 1990, I, pp. 79-83, n. 49; Museo archeologico 1994, pp. 30-31; Neapolis 1994, p. 260; Museo archeologico 1999, p. 181; Napoli greca e romana 2000, pp. 52, 56; Agonismo 2002, p. 22, n. 1; Nike 2003, pp. 292-293, n. 50.

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