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Oggetto artistico

Cristo di dolore e il cardinale Oliviero Carafa


Cristo di dolore e il cardinale Oliviero Carafa; Q 88

Il cardinale in preghiera può oggi identificarsi - grazie alla somiglianza con l'analogo ritratto marmoreo del Succorpo del Duomo di Napoli - con il napoletano Oliviero Carafa, una delle personalità più prestigiose della Curia romana già dal tempo di Sisto IV, e attivo mecenate e committente di artisti di preferenza lombardi, come Bramante, i Malvito e l'ispano-lombardo Pedro Fernández. Eseguito a Roma, sicuramente prima del 1511, anno di morte del prelato, questo piccolo prodotto di devozione privata costituisce, quindi, la principale testimonianza del rapporto fra Cesare e il cardinale Oliviero. In questo momento, inoltre, immediatamente precedente la sua discesa verso Napoli - forse favorita dallo stesso Carafa - e la Sicilia, il pittore si esprime in un linguaggio ancora fortemente caratterizzato dalla prima formazione lombarda, ma già aperto ad influenze di Baldassarre Peruzzi, e intriso di un vago sapore peruginesco, in perfetta sintonia con i gusti del committente.

Ulteriori informazioni
Oggetto
  Definizione (CIR): Dipinto
Localizzazione geografico-amministrativa
  Stato*: Italia
  Collocazione: I piano, Sala 16
Altre localizzazioni geografico-amministrative (provenienza)
  Stato*: Italia
Altre localizzazioni geografico-amministrative
  Stato*: Italia
Cronologia
  Datazione certa anno: ante 1511
  Validità: ante
  Validità: ca.
Definizione culturale
  Nome scelto: Cesare da Sesto
Dati tecnici
  Tecnica: Olio su tavola
  Unità: cm
  Misure: 74 x 56
  Altezza: 74
  Larghezza: 56
Dati analitici
  Testo:

Condizioni giuridica e vincoli
  Proprietà: Stato
  Indicazione generica: proprietà Stato
Fonti e documenti di riferimento
  Bibliografia: