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Oggetto artistico

Danae


Danae; Q 134

Dipinta da Tiziano per la camera 'propria' del cardinale Alessandro Farnese, raffigura l'episodio, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, di Danae, figlia di Acrisio, re di Argo, sedotta da Giove sotto forma di pioggia d'oro. L'erotismo e la provocante sensualità del nudo, che emerge dall'ombra dell'alcova, sono accentuati dall'ambiguità della scena, che, nel particolare della pioggia tintinnante di monete, allude alla fanciulla come ad una 'cortigiana'. Il quadro raffigurerebbe, infatti, una certa Angela amante del fastoso e mondano prelato. Secondo Vasari fu dipinto a Roma nel 1544-46. Il recente restauro ha restituito al dipinto la straordinaria gamma cromatica originaria.

Ulteriori informazioni
Oggetto
  Definizione (CIR): Dipinto
Localizzazione geografico-amministrativa
  Stato*: Italia
  Collocazione: I piano, Sala 11
Altre localizzazioni geografico-amministrative (provenienza)
  Stato*: Italia
Altre localizzazioni geografico-amministrative
  Stato*: Italia
Cronologia
  Datazione certa anno: 1544 - 1546
Definizione culturale
  Nome scelto: Tiziano Vecellio
Dati tecnici
  Tecnica: Olio su tela
  Unità: cm
  Misure: 118.5 x 170
  Altezza: 118.5
  Larghezza: 170
Dati analitici
  Testo:

Condizioni giuridica e vincoli
  Proprietà: Stato
  Indicazione generica: proprietà Stato
Fonti e documenti di riferimento
  Bibliografia: